Federico Rabinovich
Buenos Aires, 1990

Federico Rabinovich (Buenos Aires, Argentina) è un artista visivo la cui pratica si colloca all’intersezione tra materia, percezione e sistemi simbolici. Il suo lavoro esplora i limiti tra organico e artificiale, industriale e sensibile, costruendo paesaggi formali in cui errore, ripetizione e trasformazione funzionano come motore.
Formato nelle arti visive e nel design, Rabinovich sviluppa un’opera che combina processi manuali con metodologie tecniche e industriali. Utilizza materiali come resine, metalli, pigmenti, supporti plastici ed elementi recuperati, che sottopone a trattamenti fisici e chimici per generare superfici instabili, tese e in continua mutazione. In queste opere, la materia smette di essere supporto per diventare protagonista, evidenziando le proprie reazioni, crepe e resistenze.
La sua pratica si caratterizza per una ricerca costante sulla nozione di sistema: come una struttura possa sostenersi, collassare o riconfigurarsi. Attraverso composizioni che ricordano mappe, architetture in rovina o dispositivi tecnici, Rabinovich propone scenari in cui controllo e caso convivono, generando una tensione tra ordine e caos.
Il tempo occupa un ruolo centrale nel suo lavoro. Molte delle sue opere si sviluppano attraverso processi prolungati, in cui strati, sedimentazioni e tracce di intervento rimangono visibili. Questa dimensione temporale trasforma ogni opera in una registrazione della trasformazione, un documento di uno stato intermedio più che un oggetto concluso.
Concettualmente, il suo lavoro dialoga con problematiche contemporanee legate alla tecnologia, all’obsolescenza, alla produzione in serie e alla fragilità dei sistemi umani. Senza ricorrere alla rappresentazione diretta, le sue opere suggeriscono ambienti post-industriali, echi di paesaggi urbani e strutture che rimandano tanto a laboratori quanto a resti archeologici di un possibile futuro.
Attualmente vive e lavora a Buenos Aires. La sua produzione fa parte di collezioni private ed è stata esposta in spazi indipendenti, gallerie e progetti curatoriali in Argentina. Attraverso il suo lavoro, Rabinovich costruisce un linguaggio visivo proprio, in cui materia, processo e concetto si integrano in un’esperienza sensoriale e riflessiva.
Esposizioni / Premi
EXPOSICIONES
2026 – «Off Season: Wind Full of Space», Automóviles Garzón, Pueblo Garzón, Uruguay
2025 – «Off Season: Wind Full of Space», Artifact Gallery, Nueva York, Estados Unidos
2025 – «Goodbye Again», exposición colectiva, Gala Art Center, Nueva York, Estados Unidos
2024 – «Goodbye Again», Brooklyn Film Camera, Nueva York, Estados Unidos
2024 – «Shared Spaces», exposición colectiva, International Center of Photography (ICP Museum), Nueva York, Estados Unidos
2023 – «Lifelines», exposición colectiva, International Center of Photography (ICP Museum), Nueva York, Estados Unidos
Selezione di Opere
Exposiciones / Premios
EXPOSICIONES
2026 – «Off Season: Wind Full of Space», Automóviles Garzón, Pueblo Garzón, Uruguay
2025 – «Off Season: Wind Full of Space», Artifact Gallery, Nueva York, Estados Unidos
2025 – «Goodbye Again», exposición colectiva, Gala Art Center, Nueva York, Estados Unidos
2024 – «Goodbye Again», Brooklyn Film Camera, Nueva York, Estados Unidos
2024 – «Shared Spaces», exposición colectiva, International Center of Photography (ICP Museum), Nueva York, Estados Unidos
2023 – «Lifelines», exposición colectiva, International Center of Photography (ICP Museum), Nueva York, Estados Unidos